Sabato 13 Dicembre, alle ore 17,30, presentazione del libro “Canto d’Africa. La mia vita tra i Maasai” di Antonella Bonomi.
Dialoga con l’autrice Moci Scudeletti.
Canto d’Africa è una storia vera. È il racconto di un viaggio che non è solo geografico, ma profondamente interiore. È la storia di una donna che, a ventisei anni, lascia l’Italia, le sue certezze, la sua famiglia e la sua vita conosciuta per seguire l’uomo che ama e un sogno più grande di lei: l’Africa. Arrivata in Kenya, Antonella Bonomi vive per due anni in una piccola tenda, senza acqua e senza elettricità, immersa nella savana, mentre attorno a lei prende forma, giorno dopo giorno, un campo costruito dal nulla. È un tempo fatto di silenzi profondi, di paura, di meraviglia, di fatica, ma anche di una libertà sconosciuta fino ad allora. In questo tempo sospeso incontra il popolo Maasai, e soprattutto le donne Maasai. Donne forti, fiere, essenziali. Donne capaci di affrontare la vita con dignità, resistenza e una saggezza ancestrale. Sono loro, più di chiunque altro, a insegnarle a guardarsi dentro, a ridimensionare le paure, a ritrovare una voce più autentica. Canto d’Africa parla di amore, di maternità, di radici e di sradicamento. Parla della difficoltà di lasciare andare ciò che si era per diventare ciò che si è destinati a essere. Parla del coraggio di perdersi per potersi ritrovare. Questo libro non idealizza l’Africa. Ne racconta la bellezza immensa, ma anche la durezza, le contraddizioni, la solitudine. È un racconto intimo, vero, a tratti fragile, come lo è ogni trasformazione autentica. Il “canto” del titolo è la voce che nasce tra la polvere rossa della savana, i cieli infiniti, le risate dei bambini, la forza delle donne Maasai. Un canto a volte stonato, a volte dolcissimo, ma sempre sincero. Canto d’Africa è un invito ad ascoltarsi, a non avere paura di cambiare strada, a seguire ciò che chiama da dentro anche quando fa tremare. Perché a volte è proprio lontano da casa che si incontra, per la prima volta, sé stessi.
Antonella Bonomi è nata a Brescia e a ventisei anni ha lasciato l’Italia per seguire l’uomo che amava e un sogno più grande di lei: l’Africa. In Kenya ha vissuto per due anni in una tenda, senza acqua né elettricità, durante la costruzione di un campo nel cuore della savana, a stretto contatto con il popolo Maasai. Lì ha trovato una nuova forma di libertà, una voce più autentica e una profonda trasformazione interiore, guidata soprattutto dalle donne Maasai, con la loro forza silenziosa e ancestrale. Canto d’Africa è il suo primo libro: un racconto intimo e vero di viaggio, amore, maternità, paura e rinascita.